Statuto
Articolo 1
Il Circolo Culturale Libellula (in seguito per brevità “ Libellula”) è un’associazione di donne e uomini che trae ispirazione dall’articolo 12 della Costituzione Italiana: “La libertà personale è inviolabile” e che si riconosce negli ideali, purtroppo spesso disattesi, dell’articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
In particolare il Circolo Culturale Libellula si impegna per l’affermazione del diritto all’identità personale di quanti si riconoscono transessuali, transgender, e travestiti (di seguito indicati per brevità con l’acronimo “ T* “) che aderiscono agli ideali di questo Statuto, sintesi delle idee che animano il Circolo.
Articolo 2
La realizzazione delle persone che si identificano, ma non necessariamente, in una identità di genere diversa da quella comune “maschio” e “femmina” e comunemente identificate dagli stereotipi “travestito”, “transgender” e “transessuale”, si scontra con una serie di ostacoli culturali e sociali dati dal razzismo e dai pregiudizi che spesso queste persone subiscono nella loro vita sociale, lavorativa, privata, ecc.
Nell’intervento nel campo della cultura e dell’informazione, nel dialogo e confronto con le istituzioni, partiti e sindacato, nell’alleanza con altri movimenti che condividano gli obiettivi ed i principi del Circolo Culturale Libellula.
Articolo 3
La Libellula è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).
La Libellula è un’organizzazione solidaristica di volontariato sociale senza scopo di lucro, sia per ciò che attiene al lavoro di socializzazione e aggregazione della comunità T*, sia per ciò che riguarda il diritto alla salute fisica e psicologica.
Obbiettivi “pubblici” del Circolo sono:
a) L’istituzione di consultori pubblici e/o privati per favorire l’inserimento (o il re-inserimento) delle persone T* nel mondo del lavoro; per consentirne una loro piena integrazione sociale; come aiuto per la ricerca di abitazioni; come centri di cultura T* volti a rispondere all’esigenza di incontro e/o confronto della realtà T*.
b) Fare opera di informazione sui problemi delle persone T* in particolare presso gli addetti ai servizi sociali, la polizia, le frontiere, gli uffici anagrafici, le strutture socio-sanitarie, gli enti di formazione scolastica, sindacati, associazione di categorie, ordine dei medici, aziende ecc.
c) L’istituzione di strutture locali di aiuto e/o supporto alle persone sofferenti di disturbi dell’identità di genere quali linee telefoniche di aiuto, counseling, informazioni medico-legali, prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente (AIDS ed Epatiti soprattutto) ecc.
d) Rappresentare a livello nazionale la realtà T* in sede legislativa e giudiziaria collaborando con tutte le altre realtà sociali, politiche e associative nazionali, tra cui in particolare l’Osservatorio Nazionale per l’identità di genere.
e) Collaborare alla realizzazione di un sistema normativo più evoluto in materia di parità dei diritti, delle libertà civili e dell’autodeterminazione delle persone T* in riferimento ai diritti fondamentali della nostra Costituzione e dei vari organismi sovranazionali in particolare le risoluzioni del Parlamento Europeo a riguardo. In particolare obbiettivi del Circolo saranno il riconoscimento dei diritti civili delle coppie T*, l’abolizione di ogni discriminazione normativa relativa al genere e all’orientamento sessuale, il riconoscimento della autodeterminazione alla propria identità di genere di quanti non si identificano necessariamente con i contenuti stereotipati dei termini “maschio” e “femmina”
f) Supporto alle strutture medico-psicologiche e sociali in relazione alle problematiche T*.
g) Favorire il riconoscimento delle persone T* e il loro diritto ad avere dei documenti consoni alla loro realtà psicologica per permettere una vita sociale libera da discriminazioni e/o ostacoli legati al loro sesso, genere ed orientamento sessuale.
Obbiettivi “privati” del Circolo sono:
h) Aggregazione e organizzazione delle persone T* con l’istituzione di momenti culturali, ricreativi formativi, di supporto, di socializzazione e confronto, di crescita ecc.
i) Creazione di una struttura di solidarietà sociale ed economica, sul modello della “banca del tempo”.
j) Favorire la nascita di realtà si supporto e di mutuo soccorso tra persone T* quali case-famiglia, alloggi, centri di prima accoglienza, cooperative di lavoro, case di accoglienza per malati di AIDS ecc.
k) Permettere alle persone T* di non essere costrette alla scelta spesso obbligata della prostituzione come unica forma di sopravvivenza economica favorendo invece un diverso inserimento sociale e lavorativo più rispettoso della dignità umana.
l) Realizzare un censimento, almeno triennale, della realtà T* come osservatorio della situazione nazionale e punto di verifica delle politiche del Circolo stesso. In particolare il Circolo è impegnato nella campagna di prevenzione ed informazione contro le malattie sessualmente trasmesse, (tra cui HIV) attraverso la promozione di iniziative atte a raggiungere lo scopo. La Libellula tutela il lavoro e la presenza delle persone affette da HIV a tutti i livelli del Circolo.
La Libellula non può svolgere attività diverse da quelle statutarie sopra elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Articolo 4
La libellula è un’organizzazione democratica, pacifista, ecologista, non violenta , antirazzista, antitotalitaria e libertaria.
TITOLO II - Partecipazione, democrazia, tesseramento.
Articolo 5
La Libellula è affiliata all’ArciTrans Nazionale, con il conseguimento dei sopraccitati fini istituzionali in maniera indipendente.
Articolo 6
La Libellula è un’associazione democratica sia per ciò che attiene al funzionamento degli organi dirigenti, sia per quanto riguarda la loro elezione, sia per come è organizzata la vita interna. Le cariche associative sono elettive e gratuite, così come sono gratuite le prestazioni degli aderenti.
Articolo 7
Possono aderire alla Libellula di Roma i singoli cittadini che si riconoscono nelle finalità del Circolo in qualità di soci. L’adesione comporta l’accettazione del presente statuto e del regolamento interno e l’adozione della tessera sociale dell’ArciTrans siglata dalla Libellula. La qualifica di socio decade il 31 dicembre dell’anno in corso. La violazione delle norme del presente statuto e del regolamento interno può essere motivo di esclusione del socio.
TITOLO III - Diritti e doveri dei soci.
Articolo 8
I soci tesserati al Circolo hanno diritto a:
a) partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse dal Circolo, ivi comprese le attività di servizio;
b) promuovere ed organizzare attività corrispondenti ai principi ed alle finalità del Circolo;
c) eleggere gli organi direttivi e di garanzia ed essere eletti negli stessi;
d) appellarsi per ogni questione disciplinare alle istanze previste dei regolamenti.
Tutti soci sono tenuti a:
e) osservare lo statuto ed ogni altro regolamento emanato dagli organi direttivi;
f) far conoscere ed affermare gli scopi del Circolo e contribuire a definire e realizzare i programmi;
g) risolvere, nell’ambito degli organismi stabiliti dallo statuto, eventuali questioni controverse.
Articolo 9
Il socio della Libellula condivide pienamente i diritti e doveri dei soci dell’ArciTrans e, più in generale, dell’ARCI. Partecipa, secondo le modalità previste dallo statuto, alla vita democratica dell’ArciTrans e dell’ARCI, a livello locale e nazionale.
Articolo 10
Il circolo garantisce il massimo apporto dei soci alla formazione della propria linea politica e dei programmi, delle decisioni, nonché della verifica sull’attuazione delle stesse. Per questo, in ogni istanza, deve essere garantita piena libertà di espressione sulle questioni poste all’ordine del giorno, favorito il dibattito ed il confronto delle idee, garantito il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e religiose di ciascuno, rispettata la manifestazione, anche pubblica, di dissensi sulle decisioni prese, assicurata la circolazione di tutte le informazioni. La pubblicità delle informazioni è garantita all’interno dei locali del Circolo.
Articolo 11
Le decisioni degli organismi dirigenti vengono prese normalmente mediante voto palese. Si ricorre allo scrutino segreto in caso di elezioni, qualora lo richieda almeno un quarto dei presenti.
TITOLO IV - Struttura organizzativa.
Articolo 12
Sono organi dirigenti del Circolo:
a) Assemblea ordinaria;
b) Assemblea straordinaria o dei soci;
c) Consiglio direttivo;
d) Presidente;
e) Vicepresidente.
Articolo 13
L’assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno ed è il massimo organo deliberante del Circolo. All’assemblea ordinaria partecipano con diritto di voto i soci. Ogni socio ha diritto ad un voto e, al massimo, a una delega. L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la maggioranza assoluta dei soci e in seconda convocazione (minimo a distanza di un’ora) con i soci presenti.
Articolo 14 L’Assemblea ordinaria può essere convocata dall’assemblea straordinaria qualora ne facciano richiesta almeno i ¾ dei partecipanti effettivi.
Articolo 15
L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
a) discutere, definire ed approvare il progetto associativo;
b) approvare le proposte di modifica dello statuto;
c) eleggere la/il Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e Consiglio direttivo;
d) approvare il bilancio consuntivo e preventivo entro il 31 marzo di ogni anno.
Le elezioni in assemblea ordinaria possono svolgersi a scrutino segreto con richiesta di almeno un quinto dei delegati presenti.
Articolo 16
L’Assemblea straordinaria si compone di tutti i soci della Libellula ed è valida in prima convocazione con la maggioranza assoluta dei soci e in seconda convocazione (minimo a distanza di un’ ora ) con i soci presenti. In assemblea straordinaria non sono ammesse deleghe.
Articolo 17
L’Assemblea straordinaria nel rispetto delle indicazioni dell’assemblea ordinaria può:
a) convocare l’assemblea ordinaria stabilendone le norme di gestione;
b) deliberare sull’adesione agli organismi e istituzioni, pubbliche e private nazionali ed estere, operanti su problemi generali e designare i propri rappresentanti negli stessi;
c) Revocare la qualifica di socio per motivi di cui agli art. 6 e 7;
d) Riconoscere i gruppi di lavoro;
e) Definire e approvare nelle linee generali i progetti utili alla Libellula nel rispetto delle finalità associative.
L’assemblea straordinaria si riunisce ogni tre mesi o quando ne viene fatta richiesta da almeno 5 soci.
Articolo 18
La/il Presidente rappresenta l’unità del Circolo. La/il Presidente oltre ad avere funzioni di rappresentanza legale per la Libellula, assicura il regolare funzionamento degli organi di direzione e ne convoca e ne può presiedere le riunioni.
Articolo 19
La/il Vice Presidente, oltre a collaborare con la/il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni, la/lo sostituisce a tutti gli effetti in caso di sua assenza o impedimento.
Articolo 20
Il Consiglio direttivo (di almeno 9 elementi) è composto da Presidente, Vice Presidente, Segretario e dagli altri membri eletti dall’assemblea ordinaria, tenendo conto dei gruppi di lavoro riconosciuti dall’assemblea straordinaria.
Viene convocato e presieduto dal Presidente ed è valido alla presenza della maggioranza dei suoi componenti. Il consiglio direttivo:
a) garantisce l’attuazione delle decisioni delle assemblee;
b) promuove e coordina le iniziative e i progetti nel rispetto dello spirito dello statuto e di quanto deliberato dalle assemblee, che risultino utili o necessari all’immagine e all’efficienza della Libellula;
c) coordina i programmi di attività sociale previsti dallo statuto e sulla base delle linee approvate dalle Assemblee;
d) compila i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’assemblea;
e) stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
f) garantisce il coordinamento tra i gruppi di lavoro e ne può convocare il portavoce;
g) nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo;
h) inibisce,motivando all’assemblea, la partecipazione di soci ritenuti non idonei alle attività dei gruppi di lavoro;
i) il Consiglio direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con i limiti di spesa previsti dal regolamento interno di cui rende conto all’Assemblea e limitatamente ai progetti approvati dall’assemblea stessa.
TITOLO V - Finanziamento, amministrazione, patrimonio.
Articolo 21
Le entrate del Circolo ai vari livelli sono costituite dalle quote associative, dalle donazioni dei soci e dei privati cittadini, da contributi ed elargizioni a qualsiasi titolo di enti pubblici e privati, da ogni provento previsto dalle vigenti leggi, da specifiche attività di autofinanziamento, dai proventi di altre attività in qualsiasi modo intese, purché non in contrasto con le normative vigenti e finalizzate prioritariamente all’attuazione delle finalità proprie del Circolo.
Articolo 22
Il bilancio del Circolo è formulato autonomamente, tenuto conto delle risorse, delle scelte generali, degli obiettivi e delle priorità formulate dall’Assemblea straordinaria. Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e non potranno in alcun modo essere distribuiti tra i soci. La Libellula nel corso della sua attività può devolvere fondi ad altri enti culturali o associazioni di volontariato, purché ONLUS, e comunque non a scopo di lucro.
Articolo 23
In caso di scioglimento del rapporto associativo per qualsiasi motivo, i soci recedenti non hanno diritto di pretendere quota alcuna del patrimonio sociale, né la restituzione delle quote associative versate.
TITOLO VI - Norme finali
Articolo 24
Le modifiche al presente Statuto possono essere apportate solo dall’Assemblea ordinaria.
Articolo 25
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni dello Statuto Nazionale dell’ ArciTrans e, per quanto non previsto in quest’ultimo, le disposizioni contenute nel Codice Civile.
Articolo 26
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea ordinaria con i 3/4 dei presenti, tale scioglimento dovrà essere confermato da una seconda Assemblea ordinaria convocata entro quindici giorni, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alle devoluzione del patrimonio sociale, fermo restando che, non avendo scopo di lucro, la devoluzione del patrimonio sociale non potrà essere disposta se non a favore di Enti culturali o assistenziali o benefici o ONLUS impegnate per il diritto dei o delle transessuali, anch’esse senza finalità di lucro.
Roma, lì 8 novembre 1998






